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L'utilità di totem e gamification
negli eventi e nelle fiere di settore

Vedere un totem all’interno delle fiere di settore non è strano. I materiali multimediali affiancano da tempo gli stand tradizionali, con l’obiettivo di attirare l’attenzione dei visitatori e supportare la comunicazione dei brand.

Sebbene offrano delle potenzialità molto interessanti, spesso vengono utilizzati in sostituzione di cartelloni statici in modo… statico. Questo tipo di uso è limitante, proprio perché le soluzioni che si possono attivare sono numerose e possono essere sfruttate per contrastare alcune criticità.

Gli espositori spesso si trovano a dover affrontare problematiche legate all’affollamento: dove ci sono molte persone i tempi di visita si riducono e con essi la possibilità di emergere tra i competitor.

Per evitare di perdere opportunità interessanti, diventa sempre più importante offrire esperienze capaci di coinvolgere attivamente il pubblico.

Per questo My Game Studio sta sperimentando percorsi digitali che permettono ai visitatori di esplorare prodotti e servizi in modo guidato, attraverso contenuti interattivi, video, quiz o micro-esperienze accessibili direttamente dallo stand o dal proprio dispositivo personale.

L’obiettivo non è solo attirare l’attenzione, ma gestire meglio il flusso di persone e qualificare l’interazione

Gamification in ambito fieristico: come cambia l’esperienza dello stand

A differenza dell’ambito museale, dove la gamification ha una forte componente educativa e culturale, nelle fiere di settore l’elemento centrale è la relazione tra espositore e visitatore. Il totem interattivo diventa uno strumento di mediazione che accompagna l’utente all’interno dell’offerta, permettendogli di orientarsi tra prodotti, servizi e casi applicativi.

Attraverso percorsi interattivi strutturati, è possibile presentare cataloghi digitali, demo video, simulazioni d’uso o approfondimenti tematici, lasciando al visitatore la libertà di esplorare solo ciò che è realmente rilevante per lui. Questo tipo di esperienza riduce l’approccio casuale allo stand e contribuisce a selezionare un’utenza più interessata e informata.

Un altro aspetto rilevante è la possibilità di integrare micro-attività interattive, come quiz o percorsi a scelta, che permettono di raccogliere informazioni utili sul profilo del visitatore. In questo modo il contatto che ne deriva non è più generico, ma basato su interessi reali, riducendo il numero di lead poco qualificati e migliorando l’efficacia del follow-up post fiera.

La gamification in fiera risponde infatti a esigenze molto concrete:

  • intrattenere i visitatori durante i momenti di maggiore affluenza;
  • offrire spiegazioni strutturate anche quando il personale è impegnato;
  • presentare soluzioni complesse in modo più chiaro;
  • favorire un contatto più consapevole tra azienda e pubblico;
  • raccogliere lead qualificate.

Perché totem e gamification funzionano nelle fiere di settore e negli eventi

Le fiere e gli eventi in presenza hanno condizioni operative particolari: connessioni internet instabili, rumore di fondo, spazi condivisi e un’attenzione frammentata. In questo contesto, la flessibilità tecnica diventa un elemento determinante.

I totem interattivi possono essere gestiti tramite un computer collegato, consentendo il funzionamento anche in assenza di connessione stabile, una situazione tutt’altro che rara nei padiglioni fieristici. Questo garantisce continuità nell’esperienza e autonomia operativa durante tutta la durata dell’evento.

I contenuti, inoltre, possono essere resi accessibili non solo dal totem fisico, ma anche da smartphone e tablet. Il visitatore può iniziare l’interazione allo stand e proseguirla in un secondo momento, rivedendo materiali, video o schede di approfondimento anche al di fuori della fiera. Questo estende la vita dell’esperienza e mantiene attivo il contatto con il brand oltre il momento dell’incontro.

Un ulteriore vantaggio è rappresentato dall’uso della web app. L’accesso avviene direttamente dal browser, senza necessità di scaricare applicazioni dedicate o creare account. Questo riduce il blocco psicologico dovuto al dover “scaricare qualcosa”, accelera l’interazione e rende il sistema immediatamente utilizzabile anche in contesti affollati e con tempi limitati.

In questo modo la gamification non trasforma la fiera in un gioco fine a sé stesso, ma diventa uno strumento funzionale alla comunicazione e alla relazione. Attraverso percorsi guidati, contenuti interattivi e micro-esperienze personalizzate, lo stand si trasforma in uno spazio più ordinato, accessibile e capace di generare contatti più coerenti con gli obiettivi dell’espositore.

Domande frequenti su totem, gamification e fiere

I totem interattivi in fiera funzionano anche senza connessione internet?

Sì. I totem possono essere gestiti tramite un computer collegato e funzionare anche senza una connessione internet stabile. Questo è particolarmente utile nei padiglioni fieristici, dove la rete può essere discontinua, garantendo continuità all’esperienza durante l’evento.

I percorsi interattivi possono essere fruibili sia dal totem fisico sia da smartphone e tablet. Il visitatore può iniziare l’interazione allo stand e proseguirla in un secondo momento, rivedendo materiali e contenuti anche dopo la fiera.

No. I contenuti sono accessibili tramite web app direttamente dal browser, senza download né registrazione. Questo rende l’interazione immediata e facilmente utilizzabile anche in contesti affollati e con tempi limitati.

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